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Mara a Pechino per puntare alle medaglie

La prima grande esperienza olimpica della Santangelo dopo il trionfo in doppio a Rimini nell'Itf a fianco della tarantina Roberta Vinci

PECHINO - Manca una giornata al sorteggio dei tabelloni dei Giochi Olimpici 2008, in programma domani alle ore 11 locali presso lo Swissotel Hotel di Pechino. Gìochi Olimpici che vedranno in gara - da domenica 10 a domenica 17 agosto 2008 presso il Beijing Olympic Tennis Centre (Hard, Decoturf II – palle Wilson US Open) - otto azzurri, partiti ieri per la capitale della Cina e accompagnati da Corrado Barazzutti, dal Prof. Pierfrancesco Parra e dalla dirigente Felicetta Rossitto, in rappresentanza della Fit.
A gareggiare nel Singolare Femminile saranno Francesca Schiavone (n. 18 Wta), Flavia Pennetta (n. 22 Wta), Mara Santangelo (n. 35 Wta, in sostituzione di Karin Knapp) e Sara Errani (n. 61 Wta); nel Doppio Femminile, le coppie Francesca Schiavone-Flavia Pennetta e Mara Santangelo-Roberta Vinci; nel Singolare Maschile, Andreas Seppi (n. 31 Atp), Simone Bolelli (n. 47 Atp) e Potito Starace (n. 58 Atp); nel Doppio Maschile, il duo Simone Bolelli-Andreas Seppi. La classifica indicata in parentesi, sulla base della quale sono state indicate dalla ITF le ammissioni dei giocatori e delle giocatrici, è quella del 9 giugno.
Da quando nel 1988 il tennis è tornato a pieno titolo nel programma olimpico (in passato nelle edizioni dal 1896 al 1924 gli italiani sono stati al massimo 4 nel 1920) è questa la terza volta in cui gli italiani partecipanti saranno otto (erano stati 8 già nel 1992 e nel 1996; contro i 6 nel 2000 ed i 5 nel 1988 e nel 2004), anche se inizialmente dovevano essere nove. Non potrà partire, infatti, la Knapp che a metà luglio ha ricevuto la comunicazione della mancata idoneità da parte della Commissione Medica dell'Istituto di Medicina e di Scienza dello Sport del Coni.
Ricordiamo che il regolamento del Torneo Olimpico 2008 prevede che siano 64 i giocatori e le giocatrici ammessi ai tabelloni di singolare, di cui 56 entrano direttamente e 8 assegnati dalla ITF (in base alla classifica mondiale e a criteri geografici).
Sulla base della classifica del 9 giugno e della regola secondo la quale possono accedere ai tabelloni di singolare al massimo 4 giocatori e 4 giocatrici per Nazione e al massimo due coppie di doppio per Nazione, il cut-off dei tabelloni è il seguente:
Singolare maschile: n. 73
Singolare femminile: n. 67
Il numero totale massimo di partecipanti sia nei tabelloni di singolare sia di doppio non può superare i 172. I tabelloni di doppio maschile e femminile sono composti da 32 coppie.
Arrivati a Pechino e in attesa del sorteggio di domani, gli otto tennisti azzurri hanno già cominciato ad allenarsi. "Massimo sarà l'impegno da parte dei ragazzi che, sono certo, ci metteranno il cuore - ha assicurato il ct Corrado Barazzutti -. Ovviamente l'obiettivo sarà quello di arrivare a medaglia e credo ci siano buone possibilità. D'altronde la nostra pattuglia è da record, con otto atleti che difenderanno il tricolore". Non nascondono la propria emozione coloro che saranno protagonisti dal 10 al 17 nella capitale della Cina, tra cui Mara Santangelo. "Essere qui è per me eccezionale e ce la metterò tutta per fare bene" ha detto la tennista nata a Latina, che è alla sua prima partecipazione olimpica; mentre la "veterana" Francecsa Schiavone ha concluso: "L'obiettivo sarà quello di migliorare Atene". Ad Atene la Leonessa d'Italia raggiunse i quarti, in cui fu elimnata dalla russa Anastasia Myskina.

TRENTO - «Un torneo del grande Slam l’ho vinto, anche se in doppio, ma vi assicuro che è una soddisfazione incredibile (Roland Garros nel 2007, in coppia con l’australiana Molik). Perciò dico che preferisco in questa stagione una medaglia olimpica. È un traguardo immenso per ogni atleta». Così risponde la 27enne tennista fiemmese Mara Santangelo che il 5 agosto decollerà, con la truppa d ella racchetta azzurra che tra i maschi comprende anche il 24enne caldarese Andreas Seppi, alla volta della Cina dove nel fine settimana inizieranno i tabelloni olimpici dei singolari e dei doppi. Ieri, dopo il trionfo nel 100mila dollari di Biella, Mara è uscita nei quarti a Rimini (rosso, 75mila dollari) cedendo 6-3 6-1 alla belga n.6 Kirsten Flipkens, sua rivale nel 2006 in finale della Federation Cup. Lì in Belgio la Santangelo sostituì la Pennetta e vinse contro la sostituta della Cljisters, stavolta non c’era in palio il titolo del mondo a squadre e poi non c’era il veloce, superficie tanto cara a Mara.
Cosa significa rappresentare l’Italia in una manifestazione che per la prima volta la vede proragonista?
«Quattro anni fa ad Atene ero rimasta fuori - precisa la Santangelo, scesa fino al n.181 del ranking di singolo per i sei mesi di assenza dopo l’infortunio al piede e dopo essere stata nel 2007, annata favolosa, n.27 e n.8 in doppio - e avevo masticato amaro perchè avevo pochissime posizioni dalla qualificazione. Ora poter rappresentare la mia nazionale in singolare e anche in doppio mi riempie di orgoglio. Farò del mio meglio».
Prima la convocazione in doppio a fianco della tarantina Roberta Vinci (l’altro doppio è Schiavone-Pennetta) poi ai primi di luglio l’inserimento nel main draw di singolo per il forfait (problemi cardiaci) di Karin Knapp. Forze raddoppiate quindi...
«In questi ultimi anni (campionesse nel 2006 e vice campionesse nel 2007) il gruppo in rosa del Team Italia ha fatto grandi cose. Dobbiamo continuare su questa strada. Faccio il mio più grande "in bocca al lupo" a Karin affinchè torni a giocare il più presto possibile. So cosa vuol dire stare fuori dalle competizioni per infortunio. Per noi atleti è veramente dura».
Una stagione a metà la sua ma ora in gran ripresa. A Pechino quante chance si dà per avanzare sul veloce tanto caro?
«Ora, dopo Biella e Portorose (battuta dalla Errani, l’emiliana in gran forma che pure è della spedizione cinese con il ct Corrado Barazzutti, ndr), sto meglio. Sia fisicamente che mentalmente. Ho ritrovato ritmo e capacità di resistenza agonistica. Non mi pongo obiettivi di risultati per queste Olimpiadi, voglio solo continuare a migliorare, giocando giorno per giorno e godendomi questa magnifica esperienza. Non vedo l’ora di ripartire».
La Cina è un paese affascinante. Ha mai giocato lì?
«Mai prima di quest’occasione olimpica. Mi piacerebbe avere il tempo di visitare Pechino. E anche di fare shopping...».
intervista dal giornale L'Adige di Trento - essepi

RIMINI - Un allenamento olimpico d’altissimo livello quello di Mara Santangelo e della pugliese Roberta Vinci sulla terra battuta del torneo di Rimini: ieri sera la trentina e la tarantina, che formeranno a Pechino una delle due coppie a caccia di medaglie, hanno trionfato in finale con il punteggio di 6-1 6-4 contro la coppia formata dalla tedesca Wörle e dalla svizzera Vögele, in semifinale avevano battuto la coppia rumena Dulgheru e Halep per 7-6 (7-2) 6-2 e nei quarti, sempre da duo numero 1, avevano prevalso per 6-4 6-1 contro la coppia ceco-serba formata da Chvojkova e Jovanovic, quindi negli ottavi successo per 6-2 7-6 (7-3) nel derby contro Alberta Brianti e Giulia Gabba. Fuori in singolo la Santangelo, reduce dal trionfo nell’Itf di Biella, ieri è stata la giornata della Vinci che prima di trionfare in doppio si è assicurata la semifinale di oggi battendo 7-6 (7-4) 6-2 l’estone Ani. Ha sfidato la tedesca Grönefeld che ha vinto 7-5 6-4 e poi ha vinto anche il torneo in finale contro la spagnola Dominguez Lino.



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