Gennaio 2008 - TRA PALCO E REALTA'
Proprio come racconta Ligabue anche la vita di un'atleta oscilla tra i momenti di gloria vissuti durante una gara e l'anonimato degli allenamenti. Per la nostra Mara dicembre è stato un mese di realtà , trascorso tra palestra, piscina e tante terapie, per cercare di riabilitare quel piede che la fa tanto disperare...
2008-01-01 to 2008-01-30
“Abbiamo facce che non conosciamo, ce le mettete voi in faccia pian piano, e abbiamo fame, di quella fame che il vostro urlo ci regalerà ...”.
Eh sì, avete capito bene, sono stata al concerto del Liga, bellissimo! E scommetto che farò invidia a molti di voi nel raccontarvi che avevo i posti in tribuna d’onore, grazie a Marco il fratello di Luciano. Lo devo ammettere, sono una ragazza fortunata! Finito il concerto sono stata nel suo camerino e l’ho conosciuto, e poi cena tutti insieme, davvero una serata unica.
Peccato che la realtà di questi giorni sia un’altra. La mia fi losofia è cercare di stare positiva e di godermi la vita facendo cose che in genere non faccio mai, come può essere un concerto ma anche un allenamento particolare, diverso dal solito, dato che a causa del problema al piede non mi è concessa una preparazione tradizionale.
Ma quando c’è voglia di migliorarsi anche se fi sicamente non si è al 100% si può lavorare su tantissimi altri aspetti, e cosi stiamo facendo... Non avendo ancora ripreso a giocare (e non vedo l’ora), mi sto allenando duramente in palestra.
Per me Marco (Panichi, il mio preparatore atletico) ha studiato insieme ai collaboratori della “Wellness Terapeutico” di Roma e a Davide Polic (nella foto a sinistra) un programma particolare, sfruttando macchinari innovativi. Il primo si chiama Spirotiger, una tecnica che permette di allenare in modo specifi co i muscoli respiratori.
Praticamente devo inspirare ed espirare dentro un palloncino per vari minuti (di solito faccio 4 ripetute da 5 minuti) e con differenti frequenze. Questo esercizio mi aiuta anche a livello cardiaco, ma che fatica! Una mezz’oretta al giorno la passo sempre sulla pedana propriocettiva, Delos, per la riabilitazione.
In genere si usa quando ci sono distorsioni alla caviglia; migliora la stabilità del movimento e previene gli infortuni, aiutando ad essere più stabili e centrali. La mia preferita però è la pedana Nemes, un sistema ideato dal professor Bosco che attraverso una vibrazione riesce ad attivare i muscoli profondi per mantenere la forza. Faccio tantissimi esercizi sia per le gambe, con piegamenti a 2 e 1 gamba, sia per le braccia, e alla fi ne dei 30 secondi, credetemi, i muscoli mi fanno davvero male.
Questo lavoro mi impegna circa due ore ogni giorno, oltre a tanti altri esercizi in palestra e in piscina, buonissima in questi casi perché non sovraccarica i muscoli e non crea traumi di alcun tipo. Insomma, anche non giocando, la mia giornata è piena dalla mattina alla sera.
E per finire mi sto curando con gli ultrasuoni e la Tecar terapia che, a quanto mi dicono, dovrebbe aiutarmi a ridurre i tempi di recupero. Beh, tutti questi termini tecnici per rendervi partecipi delle mie giornate di fi ne dicembre. Tra pochi giorni, lentamente ricomincerò a giocare, e la partenza per l’Australia ormai non è più così lontana. Visto che lo scorso anno allo Slam aussie fui sorteggiata al primo turno con Serena Williams, direi che difficilmente potrà andar peggio...




