Febbraio 2008 - L'AUSTRALIA CHE NON C'E'
Partenza in salita per la nostra Mara, costretta a un lungo stop forzato a causa del solito, fastidioso piede dolorante. Si riprende ad Arezzo con la riabilitazione insieme a compagni "speciali", Bracciali e Starace, ma solo dopo aver trascorso il Natale in famiglia, tra cene, gite in valle e divertimenti
2008-02-01 to 2008-05-26
Per questo inizio di 2008 mi ero immaginata tutt’altro.
Innanzitutto di partire per l’Australia, di raccogliere punti preziosi per la mia classifi ca di singolare e soprattutto di cominciare insieme ad Alicia Molik, la mia fedele compagna di doppio, la scalata verso il Masters di specialità di fi ne anno.
E invece mi sono ritrovata a casa, ad assistere alla partenza di tutte le mie compagne senza nemmeno poter camminare senza dolore! Eh sì, avete capito bene, di nuovo a causa del mio piede, che questa volta a causa di una manipolazione sbagliata si è gonfi ato come un cocomero... non sapete quanto ci stia male.
Di questo brutto periodo ricordo la telefontata che mi ha fatto Alicia: mi ha chiamato per sapere come stavo e nel raccontare tutto quello che stava succedendo sono scoppiata in lacrime, il dispiacere di non essere partita era troppo. Ma non mi devo abbattere, continuo a ripetermelo.
Quest’ultimo mese mi ha regalato anche tante soddisfazioni, a cominciare dalla serata Fit, nel corso della quale sono stata premiata per la vittoria al Roland Garros. L’infortunio mi ha anche permesso di trascorrere le mie prime vacanze di Natale a Cavalese dopo anni e anni. Insieme a mia cugina Giulia (Miss Trentino 2007) e alla mia amica Nina ho visitato uno dei presepi più belli della mia valle (Val di Fiemme), sono stata a slittare con i gommoni sulla neve e naturalmente ho preso parte al cenone insieme a tutta la mia famiglia... senza abbuffarmi però, perchè non posso proprio permettermi di prendere chili, dato che non mi sto nemmeno allenando.
Tra le altre cose poi ho fatto da madrina a un’importante competizione di sci a livello mondiale che si è svolta proprio da queste parti. A inizio anno la mia valle ospita ogni fi ne settimana un evento di questo tipo, qui lo sci è ovviamente lo sport di riferimento.
Sabato 5 gennaio ho partecipato quindi alla cena ufficiale della Coppa del mondo di sci di fondo e ho incontrato Manuela Di Centa, attualmente membro del CIO (Comitato Olimpico Internazionale).
Quando avevo 12 anni facevo sci di fondo e lei era il mio mito. Parlare con lei mi è stato di grande aiuto; non so spiegarvi come, ma il fatto di ricevere consigli da una persona che avevo sempre ammirato li ha resi ancora più validi e convincenti. Ora mi trovo ad Arezzo, dove mi sto curando presso l’Istituto Fisioterapico Michelangelo.
Con me ci sono anche Daniele (Bracciali), operatosi qualche giorno fa alla spalla, e Potito (Starace), che si sta allenando a causa della squalifi ca (nella foto a sinistra, a cena insieme al fi sioterapista Giovanni Giambrone per festeggiare il compleanno di Bracciali).
Mi divido tra fi sioterapia, palestra e piscina. I medici mi hanno detto che dovrò stare fuori a lungo e questa volta non voglio commettere l’errore di ricadere e perdere altro tempo. Quest’anno è l’anno delle Olimpiadi e mi piacerebbe tanto far parte della squadra italiana.
Già nel 2004 ero “rimasta fuori” per pochissime posizioni... quest’anno non si può proprio rischiare!




