Marzo 2008: UNA E CENTOMILA
Spettatrice, tifosa, commentatrice tv, oltre che paziente e atleta, naturalmente. I ruoli di Mara in questo periodo si sono avvicendati di continuo, facendole provare emozioni che la vita da tennista le aveva fatto dimenticare. Intanto la strada verso la guarigione si accorcia, e le motivazioni crescono, in vista del primo impegno
2008-03-01 to 2008-03-31
Che gran sofferenza, ragazzi! Dopo l’esperienza di spettatrice a distanza in Fed Cup posso tranquillamente confessarvi che preferisco di gran lunga giocare ed essere protagonista.
Avevo sempre raccolto con leggerezza i commenti angosciati di chi seguiva alla televisione i miei incontri, pensando che in fondo tutte quelle emozioni fossero eccessive.
E invece eccomi lì, a patire per un rovescio della “Schiavo” e a gufare per un doppio fallo della Medina.
Sì, certo, non che mi fossi comportata diversamente durante le altre partite, ma essere parte della squadra ti rende comunque diversamente partecipe, più informata sulle condizioni delle compagne.
Questa volta il mio fi lo diretto sono state Tathiana (Garbin, ndr) e Maria, la segretaria del Presidente, che avrò “disturbato” almeno una decina di volte, non esagero, nelle due giornate di gara.
Del resto la scelta di non andare a Napoli e proseguire le cure era doverosa, vista la mia condizione.
In questi giorni mi trovo ancora ad Arezzo, perché qui posso allenarmi e continuare le terapie allo stesso tempo.
Il piede sembra migliorare, ho fi nalmente ripreso in mano la racchetta, anche se ancora i carichi di lavoro sono piuttosto blandi.
Scendere di nuovo in campo però mi rende felice! Felicità , appunto, dopo tanta nostalgia.
Perché se è vero che mi sono tenuta impegnata, niente può essere paragonato alle sensazioni che provo stando in campo.
E’ la mia vita.
Pensate a come vi sentireste se, di colpo, foste costretti ad allontanarvi da un lavoro che vi realizza.
Mi sono data da fare, quindi, e tra le varie attività mi sono ritrovata commentatrice tv per la Rai, in occasione della Marcialonga, la tradizionale gara di sci di fondo che si disputa nell’ultima domenica di gennaio in provincia di Trento.
Il percorso dura all’incirca 70 km e attraversa località turistiche importanti in Val di Fiemme e Val di Fassa.
Qui ho conosciuto Claudia Andreatti, Miss Italia 2006, trentina e residente a Roma, proprio come me.
Ma se Claudia è stata una nuova conoscenza, in questo ultimo mese ho ritrovato anche tanti amici e amiche, a cominciare da Maria Paola Zavagli, che al tempo in cui mi allenavo a Latina faceva parte delle “osservate speciali” Fit ed era di stanza al centro laziale.
Ho ritrovato “Mari” ad Arezzo, dove vive insieme a suo marito Jacopo e alla piccola Camilla, di un anno e mezzo.
La serata con loro è stata splendida, trascorsa tra racconti e piacevolissimi ricordi.
E qui ne approfi tto per ringraziare tutte le persone che in questo periodo si sono fatte vive e mi hanno sostenuto: ho sentito il loro calore, sincero e spontaneo, grazie! Infi ne concludo con una considerazione personalissima sugli Australian Open.
Sono felice per Ana (Ivanovic, ndr), è una ragazza umile, simpaticissima, che sono certa il successo non cambierà .
Solo un’ora prima della fi nale mi ha mandato un sms nel quale mi ringraziava per il mio in bocca al lupo: peccato non abbia vinto.




